Qualche giorno fa, sono stata ospitata a Milano, a casa di amici di famiglia.
Ho visto tanta tristezza in quell'abitazione
Vi scrivo di una famiglia molto credente, composta da un uomo di circa 40 anni, divorziato e insegnante di religione nelle scuole elementari; da una donna, madre di quest'ultimo acciaccata da tanti e piccoli fastidi di salute; da un bimbo di 4 anni (rispettivamente figlio del primo e nipote della seconda) con lo sguardo spento.
In quella casa povera, non c'era un quadro allegro, un'immagine gaia. Tutto invitava alla mestizia, alla povertà ed alla rassegnazione.
Vi racconto di una famiglia, buona, pia e devota.
Una famiglia gentile e cortese, per la quale ho provato tanto dispiacere.
Mi domando come si fa ad essere fedeli ed infelici, praticanti e spenti.
Se un Dio c'è, credo che non voglia altro se non la nostra felicità . Non vorrei offendere Catholics, but I believe there is one and only one sin: denied the joy .
Every action is sacred. Every act should be celebrated in joy. There is nothing less than a life free of religious gaiety and creativity. Spirituality is a song, a party, a dance, not a deprivation. There is nothing more divine for that twinkle in her eye born of passion, interest, the desire to live, cheerful look.
I have not seen a leap, a leap forward .. I know .. emotion jumped out suddenly, a thrill, but the slow and unstressed speak little low voice, a submissive attitude, a posture their heads bowed and the shoulders downwards.
I spread smiles and laughter on their faces. I called their God, and to eat and drink heartily. ;-) It would be fun and would be pleased. I know.
PS
This guest wishes to thank and happy hedonist who opened the doors of his house for a night. ;-)
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